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Chi siamo?

La F.U.C.I., Federazione Univesitaria Cattolica Italiana, nata nel 1896 dall’unione di circoli universitari cattolici esistenti in alcune città d’Italia, è una aggregazione ecclesiale di gruppi di studenti universitari che, negli anni dello studio e della formazione, vogliono percorrere insieme un cammino di fede e di crescita culturale, vivendo un’esperienza di Chiesa nel solco della tradizione centenaria della Federazione


venerdì 14 gennaio 2011

relazione incontro 9 dicembre 2010 prima parte

Giovedì 9 dicembre 2010, Casa delle aggregazioni Laicali

Gruppi del dissenso ecclesiale

I gruppi dei quali ho deciso di trattare in questo incontro sono i seguenti:

Il Movimento Concilio Vaticano II

Il MO.CO.VA. (Movimento Concilio Vaticano II) nasce nel 1986 per opera di don Franco Ratti. Il messaggio profetico del suo fondatore comprende, fra l’altro i seguenti punti: donazione dello Stato Vaticano all'Italia e instaurazione del Papa come vescovo di Gerusalemme; consacrazione dei laici per la celebrazione della cena eucaristica (laddove manchino i sacerdoti); battesimo degli adulti e assorbimento della cresima. Sul tema del "cairo-battesimo" (battesimo in età matura) in luogo del "pedobattesimo" (battesimo dei bambini), il Movimento Concilio Vaticano II ha introdotto il "rito della rosa bianca", mediante il quale i genitori segnano con una rosa bianca il piccolo nell'ambito di un apposito rito di benedizione, sempre in vista del futuro battesimo da adulto, da ricevere regolarmente in parrocchia. Il cattolicesimo dovrebbe aprirsi , secondo i membri di tale gruppo, a quello che è definito "Umanesimo del Sesso": dall'automasturbazione (purché sana) ai rapporti prematrimoniali, dal divorzio (purché in casi gravi) alle coppie gay adulte (purché monogamiche, stabili e aperte all'impegno adottivo), al sacerdozio femminile. Riguardo le questioni inerenti la procreazione medicalmente assistita, il MO.CO.VA. si dichiara favorevole all'uso del preservativo, alla pillola contraccettiva, alla fecondazione omologa in vitro, alla fecondazione eterologa in vitro - in caso di necessità -, all'utilizzo degli embrioni umani purché non siano né feriti né uccisi. Si dichiara invece contrario all'aborto, salvo i casi limite. Il Movimento Concilio Vaticano II è diffuso sul territorio nazionale con un nucleo operativo di circa venti persone (fra Monopoli, Avellino, Como e Taranto), e un numero superiore di simpatizzanti, in Italia e all'estero.

L’opera cenacolo familiare

L’opera cenacolo familiare nasce nel 1967 a opera di don Salvatore Paparo. I suoi membri chiedono per salvaguardare l'autonomia delle Chiese locali che il Papa non intervenga in modo autoritario, se non in casi eccezionali, e che il Codice di Diritto Canonico si riduca a poche leggi essenziali. Secondo il messaggio diffuso dal Cenacolo Familiare la funzione del Papa all'interno della Chiesa va considerata nella prospettiva evangelica. Ciò significa che va evitato il rischio deleterio di tributare al Papa una sorta di "culto della personalità" ed è necessario che siano accettate, da parte dell'autorità ecclesiastica, alcune posizioni critiche del Popolo di Dio su opinioni e decisioni papali. Riguardo la situazione dei divorziati, il Cenacolo richiede che essi (se sinceramente pentiti), anche se risposati, siano riammessi dalla Chiesa ai sacramenti; i fidanzati, quando hanno seri motivi per procrastinare il matrimonio, devono avere la possibilità di celebrare il loro matrimonio in due tempi (matrimonio coram Deo, dopo il quale possono compiere l'atto intimo, e, appena possibile, il matrimonio coram Ecclesia). Il Cenacolo Familiare afferma la liceità della contraccezione, il valore sacramentale dell'assoluzione collettiva durante il rito penitenziale della Messa, lasciando libera la pratica della confessione auricolare o rendendola obbligatoria solo per l'assoluzione dai peccati più gravi, come l'aborto. I "profeti" del Cenacolo chiedono, inoltre, l'abolizione della legge canonica che impone ai sacerdoti di rito latino l'obbligo del celibato poiché lo Spirito desidera "una moltitudine di preti sposati per la prossima Era di amore e di pace basata sulla santità della famiglia", nella quale il "ministero di coppia" opererà con grande efficacia. Finché ci sarà la legge di obbligatorietà del celibato, che sarebbe stata istituita senza alcun diritto dalla gerarchia - poiché la Scrittura afferma che i vescovi e i preti possono sposarsi -, si attuerà la "Nuova Strategia". Essa consiste nel "diritto divino" dei vescovi e dei preti a "sposarsi validamente e lecitamente in segreto" mediante il consenso reciprocamente espresso dai due contraenti.

Don Franco Barbero e l’Associazione Viottoli

L'Associazione Viottoli nasce nel 1998 dall'iniziativa della comunità cristiana di base di Pinerolo fondata - nel dicembre 1973 - da don Franco Barbero insieme con alcune persone provenienti da esperienze parrocchiali. L'Associazione Viottoli ha carattere volontario, non ha scopo di lucro e si regge esclusivamente sull'autofinanziamento. Si dichiara apartitica, democratica, liberale, pacifista, ecologista, antirazzista, antitotalitaria, antifascista. Si propone di costruire un collegamento fra comunità e singole persone interessate a un'esperienza di liberazione umana e di ricerca di fede attraverso uno stile di vita fondato su valori di solidarietà e uguaglianza, nel rispetto del creato. Per realizzare questi fini l'Associazione organizza iniziative culturali, formative, ricreative, sociali, editoriali, per soddisfare le esigenze di conoscenza e partecipazione dei soci, della cittadinanza, delle istituzioni e delle forze sociali. Ha partecipato alla lotta contro il Concordato e alla campagna a favore del ministero delle donne nella Chiesa. La confessione auricolare personale, tipica della Chiesa cattolica, è sostituita da una celebrazione comunitaria, poiché "Dio ci perdona non perché noi lo 'meritiamo', non perché noi ci siamo pentiti/e dei nostri peccati, ma perché è un Dio di amore e di bontà". La celebrazione dei matrimoni o l'inizio di una convivenza, si svolgono all'interno di un'eucaristia comunitaria normalmente presieduta dal presbitero oppure, in sua assenza, da un fratello o da una sorella ritenuti idonei. A turno, ogni settimana, uno dei gruppi biblici della comunità (oppure una persona singola in talune ricorrenze) sceglie i testi biblici su cui svolgere la predicazione, la prepara e "costruisce" tutta la celebrazione liturgica. In questo modo sono nati i "canoni", cioè le oltre 200 preghiere eucaristiche che sono state composte nell'arco di trent'anni. Molti genitori si impegnano a testimoniare la fede senza conferire il battesimo ai loro figli, anche se la scelta di amministrare il sacramento del battesimo ai bambini è facoltativa e la comunità non l'ha mai esclusa, qualora venga presentata una motivata richiesta.

Noi siamo Chiesa

Il movimento "Noi Siamo Chiesa" si è costituito come realtà nazionale e internazionale a seguito della raccolta di firme in appoggio ad un “Appello del Popolo di Dio” con cui si proponeva la necessità di una riforma profonda, personale e comunitaria della Chiesa cattolica. Nell'incontro internazionale di Roma si è costituito l'International Movement "We Are Church" (IMWAC) e in Italia si è formata l'associazione "Noi Siamo Chiesa" aderente all'IMWAC.
A "Noi Siamo Chiesa" partecipano credenti che, per la loro fede nell'Evangelo, propongono la riforma della Chiesa cattolica dall'interno e in una prospettiva ecumenica. "Noi Siamo Chiesa" è indipendente sia dalle strutture gerarchiche della Chiesa, locali o centrali, sia da ordini o congregazioni religiose di qualsiasi tipo.

Lorenzo Banducci

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